venerdì 15 gennaio 2016

Il peggio di internet #4



Siamo alla quarta puntata e il disagio sembra non cessare… ma finché internet continuerà ad esistere le persone continueranno a postare, scrivere, inventare e diffondere cazzate. Pane per i miei denti!
CLASSIFICA DEL DISAGIO

#10 posto

Iniziamo con qualcosa di molto soft, ma che mi ha lasciata un attimo sbigottita. Su facebook la gente ha iniziato a postare video di struzzi che sciano. Così, a caso. E c’è gente che crede pure sia vero…


#9 posto

I’m sexy and I know it!


#8 posto
A volte le sorelle le vorresti ammazzare, altre invece ti regalano delle perle di ambiguità.



#7 posto
Vuoi dichiararti alla ragazza che ti piace? Cosa può essere meglio di un mazzo di fiori, se non un mattone nel caso non funzionasse? Oh beh, o la va o la spacca...


#6 posto
Giovane di 17 anni viene colpito da un fulmine mentre si masturbava”. Andiamo, sapevate che prima o poi sarebbe successo…



#5 posto
Questa invece ammetto di non averla trovata su internet, bensì alla stazione di Porta Nuova a Torino: Focus Domande e Risposte. Il quotidiano che si interroga sui grandi dilemmi della vita, per il modico prezzo di €4,50.



#4 posto
Li abbiamo tutti. Loro, gli amici o parenti che pubblicano immagini di merda con incubi grafici che ti danno il buongiorno. 
Ma il peggio è quando queste persone te le mandano come messaggio privato su Facebook nell speranza di avere una chance…



#3 posto
Dopo i preservativi al bacon della scorsa puntata, rimaniamo in tema con un prodotto firmato Durex! I preservativi alla Bresaola. Mi immagino già scene come: “amore ne ho infilato un po’ troppo, che faccio, lascio?”.


L’ argento va a…

Uomo baffuto sempre piaciuto! O forse no… mmmm, sono confusa!



E il vincitore di questa settimana è…


50 shades of Russia”. Signori e signori, la patria della vodka vince ancora una volta l’oro nelle disagiolimpiadi!

Se sei stanco puoi recuperare le energie con uno spuntino!
La felicità in una foto
Questa immagine si commenta da sola...
Ora del the per i poliziotti!
Potrebbe essere la mamma di Forrest Gump...
Nuova moda palude-tundra. Proprio chic!
L' amore si basa sulla condivisione!

E per gli imperdibili di questa settimana invece troviamo un prodotto molto apprezzato dal sito Donna Fanpage: il Dildo selfie stick! Che fa concorrenza all’ altrettanto imperdibile “Selfie camera vibrator”. 



Peccato però che questo prodotto non sia ancora sul mercato (come astutamente hanno notato i curatori del sito). Se avete fretta e non potete farne a meno allora non c’è problema! Bastano carta igienica e abbondante colla vinilica e potrete crearvene uno da soli!


Siete di Torino e non sapete mai cosa fare nel fine settimana? Vi annoiate a morte e la vostra vena zarra e profonda alla Maria de Filippi non sa come venir fuori? Ma allora non potete mancare a questo evento!!!




Ma che cavolo di eventi mi consiglia facebook… Grazie per aver letto questo abominio di articolo! Vi lascio un anticipo sulle prossime pubblicazioni: la prima interessa proprio la sottoscritta, che è stata sfidata a creare una raccolta sulle cose più pigre che abbia mai fatto. Infine uscirà un articolo che prende spunto dall’ immagine più bella di questa settimana…


venerdì 8 gennaio 2016

Il peggio di internet #3

E riecco che riprende la mia rubrica dopo un periodo di ‘’vacanza’’ diciamo. Vediamo le terrificanti cose che ho trovato sul web in questo periodo…

CLASSIFICA DEL DISAGIO

#10 posto

Facebook è una dispensa di cazzate memorabili. Dal ''quotidiano'' Lercio poi escono fuori le peggio cose! 


#9 posto

Direttamente da 9GAG “Kings of Laziness”: a 20 studenti è stato chiesto di raccontare la cosa più pigra che abbiano mai fatto. Alcune sono stupende...



#8 posto

Si dice cerebroleso o celebroleso? Yahoo answer regala sempre delle chicche, specialmente se le sue domande approdano anche su Facebook.



#7 posto

Vi siete annoiati a capodanno? Oppure vi siete sbronzati di brutto tanto da collassare direttamente sul tavolo? In questa foto possiamo osservare il risultato dell’unione di questi due soggetti…


#6 posto

Pensate che il Natale si festeggi solo con albero, palline, parenti e regali? Sbagliato, in Perù il 25 dicembre festeggiano il Takanakuy, che dal dialetto Quechua significa “colpirsi a vicenda”: questo rituale, tipico degli abitanti di una piccola provincia dal nome intraducibile vicino a Cuzco, prevede balli, feste e che le persone si picchino a vicenda per risolvere vecchi conflitti o semplicemente mostrare la propria virilità.



#5 posto

Dicevano che sarei potuto diventare qualsiasi cosa nella vita. Così sono diventato un velciraptor… arg ma da dove saltano fuori certe persone?!


#4 posto

A quanto pare su facebook la gente chiede aiuto per tutto e pubblica ogni genere di idiozia... Povero micio! 


#3 posto

Qua inizia il terrore… direttamente dal miglior sito dedicato ai tatuaggi (che però non tratta quasi mai di tatuaggi): “Tutto è migliore se avvolto nel bacon”. In questa collezione, non possono mancare questi…


L’ argento va a…

Babbo Natale visto nelle maniere peggiori possibili… sempre dello stesso sito di prima.



And the winner is…

L’ articolo o meglio video-iniziativa “Tastano i testicoli ai passanti per una giusta causa”. Quale causa migliore ci può essere del cancro ai testicoli per mettersi a palpare un’affare di plastica in mezzo alla strada?
Mi sembra un’iniziativa stupenda, ma decisamente di dubbio gusto…




Natale e le festività sono finite? Non avete nessun motivo per fare altri regali perché vi siete svenati già abbastanza? Non importa perché non potete perdere questa bellissima sciarpa! E il freddo non sarà più un problema!


Grazie per aver letto le scemenze che ho trovato in giro per la rete e al prossimo venerdì con questa rubrica :)


domenica 3 gennaio 2016

Le festività secondo Anna: un ricordo o forse nulla più di un respiro


Come avrete notato, sono stata un po’ assente nelle ultime due settimane. Non mi dilungherò a spiegare i singoli motivi se no non finisco più, ma diciamo che tra lutti, festività, lavoro, parentame e studio ho avuto pochissimo tempo, un nervoso che non potete nemmeno immaginare e l’ennesimo periodo stancante. Ma basta chiacchiere, di cosa voglio parlarvi oggi? Delle festività appena passate secondo il mio punto di vista.




Iniziamo con il giorno tanto amato dai bambini: il Natale.

Molti di noi detestano il Natale: parenti ovunque, una fatica incredibile a preparare pranzi, cene, soldi che vanno via in regali, bagno intasato a causa della marea di cibo ingurgitato e così via. Fino a un po’ di tempo fa nemmeno a me piaceva questa festività per diverse ragioni: non sopportavo i commenti dei parenti, il consumismo che spinge la gente a scialacquare soldi inutilmente, l’ipocrisia delle persone e il celebrare un evento religioso di cui mi interessa poco o niente. Sarà poi che anni fa, quando avevo 13 anni, a mia madre in questo periodo fu diagnosticato il cancro con cui lottò per anni, riuscendo a vincere nonostante le mille complicazioni, cosa che mi ha reso ancora più acerba questa festa.

Insomma, non ho mai trovato nulla di bello se non quando ero una bambina e preparavo i biscotti con mio padre il 24, aspettavo i regali da Babbo Natale e li scartavo con gioia giocando poi con la mia sorellina, di 4 anni più piccola di me.

Ma poi il periodo dell’infanzia, dove tutto è meraviglioso e le responsabilità sono lontane, e quello dell’adolescenza, duro e confuso, per non dire quasi strano, finiscono e si inizia a vedere il mondo sotto una luce differente.

È il secondo Natale in cui provo piacere nel rivedere i miei parenti, nonni, cuginetti e zii che non vedevo da mesi per diverse ragioni, anche per il fatto che ormai vivo per conto mio a chilometri di distanza per via dell’università.
I miei cuginetti.

Rivedere i miei parenti mi ha fatto sin effetto questa volta. Vedo le persone cambiare con il tempo, nonni e zii invecchiare, cugini crescere, altri parenti sposarsi e altri ancora purtroppo andarsene. E al pranzo di Natale inizi a far caso alle persone: lo zio avvocato ormai in pensione che per occupare il tempo crea champagne e liquori a cui dare i nomi più imbecilli, racconta barzellette che durano delle ore, ricamate come se fossero state preparate nello stesso modo di un discorso da fare in tribunale; la zia che elogia le sue doti e sa tutto di tutti come se fosse un investigatore dell’ FBI; i cuginetti che iniziano ad andare a scuola, a parlare, che smettono di credere in Babbo Natale e ormai sono diventati troppo pesanti per essere presi in braccio per giocare; la nonna ipocondriaca che chiede un massaggio per far passare i dolori alla schiena mentre ti fa l’ interrogatorio sulla tua vita amorosa.

Insomma, il tempo passa e nonostante questo giorno si ripeta per decenni nella vita di ciascuno di noi assolutamente nello stesso identico modo tra cene, pranzi, regali imbarazzanti discorsi invadenti ecc. è come se fosse un momento per fare il resoconto della vita, degli anni che corrono via così veloci senza fermarsi, del cambiamento.

E poi arriva il fatidico Capodanno.

Dopo il Natale con i familiari è quasi d’ obbligo passare l’ultimo giorno dell’anno a bere come se non ci fosse un domani in compagnia degli amici. Ecco sarò sincera: non ci vedo nulla di così importante nel festeggiare la fine di un anno.

In primis non sopporto il conto alla rovescia in televisione. Poi apri i social e vedi immagini di riepilogo del 2015, ricevi settecentomila notifiche di auguri di gente che senti 2 volte all’ anno per compleanno e anno nuovo. Persino Facebook ti propone una raccolta delle tue foto da pubblicare in automatico dal titolo “Anna il tuo 2015 in breve”, come se un social sapesse cos’ è veramente successo nella mia vita.

Caro Facebook,

selezioni le foto dove sorrido o sono ben agghindata, le immagini dove sono stata taggata e che hanno un certo numero di like, commenti e condivisioni. Fai sembrare il mio 2015 splendido, un anno dove ho solamente sorriso e scherzato. Ma sai forse degli amici e amori che mi hanno tradito? Sai forse di tutti i sacrifici fatti per lavoro e università? Sai il mio stato di salute? Sai di tutte le persone, amici, parenti, conoscenti e animali che adesso non ci sono più? E dimmi, caro Facebook, sai quante lacrime sono scese? No. Quindi perché dovrei far vedere a tutte le persone che mi seguono il resoconto secondo te, del mio ultimo anno? Non sei tu che vivi la mia vita e non lo sarai mai.

E questo molte persone non l’hanno capito. I social vanno bene per condividere pensieri ogni tanto, per lavoro e rimanere in contatto con alcune persone. I social non sono la tua vita quindi è bene secondo me non averne un attaccamento morboso.

Ma siamo passati da parlare dell’ultimo giorno dell’anno ai social, quindi torniamo a noi. 365 giorni
Opera della mia figlioccia Bianca.
sono tanti e allo stesso tempo non sono nulla. Qual è il valore di un anno nell’ immensità dell’universo, nella vita di un essere umano? Nullo forse, ma in realtà è come un respiro: se viene esalato da una persona malata, triste e consapevole che potrebbe essere uno degli ultimi allora varrà come una vita. Ma se questo respiro è di una persona che è sicura di averne ancora migliaia, miliardi di fronte a sé allora non farà nessuna differenza.
E qui ci differenziamo: dal nostro modo di vivere e dalla nostra posizione sulla linea del tempo della nostra esistenza.

Quindi qua traggo le mie conclusioni: che importanza ha festeggiare la fine di un anno e l’inizio di un altro?
Dipende da ciascuno di noi. Per me è stato un anno di tradimenti, dolore, tristezza, fallimenti, addii e fatica, ma passato in compagnia di persone che hanno reso queste esperienze una forza e le hanno tramutate in un ricordo che mi porterò dietro affinché non dimentichi e non ricada negli stessi errori. È stato un anno di speranze: morte o tramutate in sogni che plasmeranno i prossimi anni e i miei pensieri, le mie scelte.
Per me è stato un anno, che è diventato un sospiro, uno dei tanti della mia vita.

Grazie per aver letto il mio pensiero e buon anno nuovo a tutti!

2015: BEHIND THE SCENES


Pensavate che l’articolo fosse finito qua? E invece no! Ecco a voi i momenti migliori e i più imbarazzanti del 2015 della vostra Blogger fuori di testa! :) 

Per me è stato un anno di viaggi: qui per esempio ero lungo il Camino di Santiago. 150 km condensati in pochi giorni sono da imbecilli...



È stato poi un anno di lavori per trasferire la snake room e aprire il mio piccolo studio, dove tengo i miei libri e animali.


E ovviamente anche l' università ha avuto la sua parte... dal camice chirurgico fino alle eterne pratiche in laboratorio e quelli conosciuti come ''idiot love blob lab partners''.
Con il mio dolce Pegaso a spalle

Pratica devastante in fattoria

Biochimica 3, tra virus ed epatite C
 Facce imbecilli dopo aver passato 15 ore in università no stop...
Credit by Yuval

 I concerti e le serate ad ascoltare rock e jazz con gli amici. 


I coinquilini e le visioni idilliache quando torni a casa: una bomba è esplosa in salotto. Notare il topo di pezza dell' Ikea appeso a testa in giù, il gatto che mangia vestiti sullo stendino e uno dei coinquilini che ripassa in mezzo ai vestiti.


 L' amore per i miei animali... squamati, pelosi e chi più ne ha più ne metta!

Baci con Trifola
Coccole col mio trovatello ormai cresciuto...
Johnny e i bacini alla mamma baffuta...
Si, ho una medusa di peluches in testa e una tartaruga in mano...
Gli amici che mentre dormi ti puntano un pene-pistola in faccia...


E le storiche amiche con cui si va in viaggio e che ti seguiranno sempre, per non farti mancare i momenti imbarazzanti...


I viaggi con il gruppo di amici sciamannati... 



Questo è stato in parte il mio anno, nessuna foto sui social perchè i like non ti rendono felice, ma mi permetto di condividerle ora, dopo tempo, per tenerle nella mente come ricordi.

Saluti dalla vostra amichevole blogger di quartiere ;)