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domenica 8 novembre 2015

La musica dà forma al silenzio



Che cosa è la musica?

Questa domanda non ha una un’unica risposta. Ma posso dirvi cosa penso io. “E chi se ne frega” penserete voi. Ve lo concedo, ma allo stesso tempo vi invito a riflettere con me su cosa sia la musica e su cosa rappresenti per l’uomo.
La musica è arte, un’arte di rumori, suoni e talvolta parole.


La musica comincia dove finisce il potere delle parole.
Richard Wagner


Possiamo percepirla come un semplice suono organizzato, le cui note sono degli stimoli che producono in noi sensazioni più o meno complesse. Oppure può essere una specie di linguaggio per trasmettere tristezza, felicità, amore, desideri, malinconia. E se fosse invece un semplice intrattenimento, un modo per riposare e non pensare più ai problemi della giornata, della vita?

Ma perché cercare di dare un significato all’ arte, un significato a una domanda che non ha una sola risposta?

La musica è qualcosa di puramente soggettivo, che ciascuno di noi percepisce in maniera differente, in base al suo passato, a quello che vive, che desidera e a quello che sogna. Proprio per questo esistono diversi generi musicali con diverse melodie, ritmi, armonie, timbri, perché gli esseri umani sono diversi tra loro e persino nel proprio animo. Come l’uomo, la musica si è evoluta, è cambiata e si è diversificata.

La musica esiste per dare una forma al silenzio. L’anima, il pensiero si è sublimato nella musica, che Romain Rolland descrive come sentimento oceanico di immedesimazione col tutto, matrice delle religioni, essendo essa mistica a differenza delle arti figurative, che spinge l’ascoltatore a una sorta di fusione con l’oggetto.  Ma quale oggetto? La nota? O forse lo stesso uomo?

Secondo Freud è l’Io.

«Siamo assolutamente pronti a riconoscere che un “sentimento oceanico” esiste in molte persone, e propendiamo a ricondurlo a una prima fase del sentimento dell’Io» scrive nel Disagio della civiltà, in risposta all’ affermazione di Rolland. Per lui la musica era più una forma di nostalgia ma non come la possiamo pensare noi, bensì una nostalgia della relazione tra un bambino e la madre. La voce della mamma, le melodie delle ninne nanne, il ritmo della culla non sono che un armonico contrappunto con la lallazione infantile.

Oggi riconosciamo la musica come arte che, come scrive sempre Freud nelle Precisazioni sui Due principi dell’accadere psichico, «perviene, per una strada sua particolare, a una conciliazione dei due principi [principio di piacere e principio di realtà]. L’ artista è originariamente uomo che si distacca dalla realtà, giacché non riesce ad adattarsi.»

Queste parole però, nonostante non fossero riferite al concetto di “musica”, mi sembra rispecchino piuttosto bene l’“artista” e, in fondo, un musicista non è anche artista?



La Musica crea uno spiraglio nel cielo.
Charles Baudelaire

Si rifugia in un mondo che non è quello reale, personale e privato, dove può passare il tempo semplicemente per dilettarsi o per riflettere. Diventa creatore, condividendo la sua opera alla percezione degli altri esseri umani che la interpretano a seconda del loro cuore e della loro vita.
Johann Sebastian Bach diceva che la musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c’è fuori. Aveva ragione, la musica aiuta a far tacere quel silenzio del tempo che passa, la solitudine, fermando tutto in un pensiero, un ricordo, un’emozione, un piacere.

Un uomo non può essere ebbro di un romanzo o di un quadro, ma può ubriacarsi della Nona di Beethoven, della Sonata per due pianoforti e percussione di Bartók o di una canzone dei Beatles.
Milan Kundera


A questo punto però, mi fermo e vi chiedo: cos'è per voi la musica?


Ecco quel che ho da dir sulla musica: ascoltatela, suonatela, amatela, riveritela e tenete la bocca chiusa.
Albert Einstein

venerdì 30 ottobre 2015

L’ Arte di Agar



Pensate che i batteri siano noiosi, orrendi e assolutamente fastidiosi? Sbagliato! La prova che smentisce ciò è costituita dal concorso annuale “Agar Art Competition” istituito dall’ American Society for Microbiology.

Per questo evento, microbiologi e artisti devono creare un disegno costituito interamente da colonie di batteri, funghi e agenti microbiologici su una piastra di Petri riempita di agar, un polisaccaride usato come base gelificante per creare un terreno di coltura per microorganismi, quali i batteri.

Il risultato? È favoloso. Chi mai avrebbe pensato che dai batteri si potessero ricavare delle tali (e potenzialmente pericolose se non fossero fissate con resina epossidica in modo da evitare qualunque rischio) opere d’ arte? Non mi dilungherò troppo in chiacchiere e vi faccio direttamente vedere alcune delle opere più belle realizzate per l’edizione del 2015. Godetevele!




Vincitore del primo premio per l' edizione 2015, "Neurons", Di Mehmet Berkmen del New England Biolabs e Maria Penil. Creato con Nesterenkonia (giallo), Deinococcus (arancione) e Sphingomonas.





Terzo  posto, "Harvest Season", Il Saccharomyces cerevisiae è un tipo di lievito. È l’agente attivo più comune nella maggior parte dei cibi che mangiamo tutti i giorni, come pane, vino e birra, sin dai primi sviluppi della civiltà umana. Questo è uno dei più studiati organismi eucariotici in biologia molecolare e cellulare e ha permesso di scoprire moltissime proteine che oggi sappiamo essere fondamentali all’ essere umano.




"Cell to Cell", una delle creazioni più belle in questa competizione, 
crea una comunicazione tra il mondo microscopico e quello macroscopico. Realizzato con Serratia (rossa) e Nesterenkonia (gialla), rifinita poi con Deinococcus (arancione) e Sphingomonas.



"Cell", realizzato con Nesterenkonia, Deinococcus e Shingomonas.




“Jellyfish”, usando gli stessi agenti dei precedenti Petri, con un tocco in più di bianco dato dal Bacillus, per rappresentare l’ eterna danza di due meduse. 


“Mushrooms”, l’ autore si è ispirato dalle forme biologiche di alcune piante acquatiche per il suo lavoro.



“The Streptomyces Sky”, che da come dice il titolo rappresenta un cielo di Streptomyces coelicolor, un batterio filamentoso gram-positivo. Le colonie di questo batterio quando attraversano una serie di cambiamenti passano da creare singole spore a miceli multicellulari che producono filamenti formando poi delle spore vere e proprie. Nel momento in cui iniziano a crearsi questi filamenti, le colonie assumono una colorazione bianca e una forma che ricorda quella delle stelle.

Quando le colonie di Streptomyces sono soggette a stress, possono produrre un eccesso di composti che sono biologicamente attivi in modo da combattere la minaccia. In questo caso, per fare il colore del cielo, è stato aggiunto un antibiotico (spectinomicina) che ha causato la secrezione di un pigmento blu, in inglese “actinorhodin”, che ha coperto parte del medio creato con farina di soia per dare diverse gradazioni di colore.



“Flowering Sunshine”, creato in un medio moderatamente selettivo, sono stati usati Salmonella, Shigella ed E. coli che hanno assunto colorazioni diverse grazie all’ utilizzo di lattoso, saccarosio e salicina.



“The Starry Night” che prende ispirazione da Vincent van Gogh. I materiali cromogenici presenti nell’ agar hanno rilasciato un composto colorato che quando viene idrolizzato da uno specifico enzima, permette a un particolare batterio di avere un colore diverso su di esso. Il marrone è dato dal Proteus mirabilis, il bianco dall’ Acinetobacter baumanii, il celeste-verde dall’ Enterococcus faecalis, il blu scuro invece è Klebsiella pneumonia.



“Yeast Go Viral”. Creato con lieviti per dimostrare che non tutti i virus sono pericolosi, infatti alcuni tipi di virus micotici inducono la produzione di tossine che uccidono altri virus permettendo all’ organismo che li ospita di crescere senza produrre necessariamente alcuna malattia.



Ecco infine un' onda di candida, opera dell' artista Maria Penil che però non ha partecipato al concorso di quest' anno.

Che ne pensate? Non sono bellissimi? Secondo me sono assolutamete originali! Anche se bisogna ammettere che non tutti i microbiologi sono dei bravi artisti...


Oh beh, almeno ci hanno provato!

Se siete interessati a partecipare, provateci! Vi lascio il link di seguito per iscrivervi alle prossime edizioni:


Spero vi sia piaciuta questa forma d' arte un po' particolare, grazie mille per aver letto il mio post. Al prossimo articolo e buon fine settimana a tutti voi!