Che cosa è la
musica?
Questa domanda non ha una un’unica risposta. Ma posso dirvi cosa penso io.
“E chi se ne frega” penserete voi. Ve
lo concedo, ma allo stesso tempo vi invito a riflettere con me su cosa sia la
musica e su cosa rappresenti per l’uomo.
La musica è arte, un’arte di rumori, suoni e talvolta parole.
La musica comincia dove finisce il potere delle
parole.
Richard Wagner
Possiamo percepirla come un semplice suono organizzato, le cui note sono
degli stimoli che producono in noi sensazioni più o meno complesse. Oppure può
essere una specie di linguaggio per trasmettere tristezza, felicità, amore,
desideri, malinconia. E se fosse invece un semplice intrattenimento, un modo
per riposare e non pensare più ai problemi della giornata, della vita?
Ma perché cercare di dare un significato all’ arte, un significato a una
domanda che non ha una sola risposta?
La musica è qualcosa di puramente soggettivo, che ciascuno di noi
percepisce in maniera differente, in base al suo passato, a quello che vive,
che desidera e a quello che sogna. Proprio per questo esistono diversi generi
musicali con diverse melodie, ritmi, armonie, timbri, perché gli esseri umani
sono diversi tra loro e persino nel proprio animo. Come l’uomo, la musica si è evoluta,
è cambiata e si è diversificata.
La musica esiste per dare una forma al silenzio. L’anima, il pensiero si è sublimato nella musica, che Romain Rolland descrive come sentimento oceanico di immedesimazione col tutto, matrice delle religioni, essendo essa mistica a differenza delle arti figurative, che spinge l’ascoltatore a una sorta di fusione con l’oggetto. Ma quale oggetto? La nota? O forse lo stesso uomo?
La musica esiste per dare una forma al silenzio. L’anima, il pensiero si è sublimato nella musica, che Romain Rolland descrive come sentimento oceanico di immedesimazione col tutto, matrice delle religioni, essendo essa mistica a differenza delle arti figurative, che spinge l’ascoltatore a una sorta di fusione con l’oggetto. Ma quale oggetto? La nota? O forse lo stesso uomo?
Secondo Freud è l’Io.
«Siamo assolutamente pronti
a riconoscere che un “sentimento oceanico” esiste in molte persone, e propendiamo
a ricondurlo a una prima fase del sentimento dell’Io» scrive nel Disagio della civiltà, in risposta all’
affermazione di Rolland. Per lui la musica era più una forma di nostalgia ma non
come la possiamo pensare noi, bensì una nostalgia della relazione tra un
bambino e la madre. La voce della mamma, le melodie delle ninne nanne, il ritmo
della culla non sono che un armonico contrappunto con la lallazione infantile.
Oggi riconosciamo la musica come arte che, come scrive sempre Freud nelle
Precisazioni sui Due principi dell’accadere psichico, «perviene, per una strada sua particolare, a una conciliazione dei due
principi [principio di piacere e principio di realtà]. L’ artista è originariamente uomo che si distacca dalla realtà, giacché
non riesce ad adattarsi.»
Queste parole però, nonostante non fossero riferite al concetto di “musica”,
mi sembra rispecchino piuttosto bene l’“artista” e, in fondo, un musicista non
è anche artista?
La Musica crea uno spiraglio nel cielo.
Charles Baudelaire
Si rifugia in un mondo che non è quello reale, personale e privato, dove
può passare il tempo semplicemente per dilettarsi o per riflettere. Diventa
creatore, condividendo la sua opera alla percezione degli altri esseri umani
che la interpretano a seconda del loro cuore e della loro vita.
Johann Sebastian Bach diceva che la musica aiuta a non sentire dentro il
silenzio che c’è fuori. Aveva ragione, la musica aiuta a far tacere quel
silenzio del tempo che passa, la solitudine, fermando tutto in un pensiero, un ricordo,
un’emozione, un piacere.
A questo punto però, mi fermo e vi chiedo: cos'è per voi la musica?
“Un uomo non può essere ebbro di un romanzo o di un quadro, ma può ubriacarsi della Nona di Beethoven, della Sonata per due pianoforti e percussione di Bartók o di una canzone dei Beatles.”
Milan Kundera
A questo punto però, mi fermo e vi chiedo: cos'è per voi la musica?
Ecco quel che ho da dir sulla musica: ascoltatela, suonatela, amatela,
riveritela e tenete la bocca chiusa.
Albert Einstein












